Per autoimmunità si intende un fenomeno caratterizzato da una risposta immune rivolta contro antigeni “self” cioè costituenti normali dell’organismo. Autoimmunità non è sinonimo di malattie autoimmuni anche se il fenomeno interviene sempre nella patogenesi di queste forme morbose, con un’assai ampia varietà di manifestazioni cliniche.
Normalmente il sistema immunitario produce minime quantità di autoanticorpi, cioè di anticorpi rivolti contro gli antigeni self, che servono proprio per mantenere ed esaltare la capacità di discriminare tra self e non-self. Questa capacità, caratteristica e peculiare del sistema immunitario, prende il nome di tolleranza.
Gli antigeni che in queste condizioni stimolano la produzione di autoanticorpi sono i più diversi, sia per struttura chimica (lipidi, proteine, acidi nucleici, cromatina, complessi macromolecolari) sia per localizzazione cellulare (membrana, citoplasma, nucleo), sia per localizzazione tissutale.
Spesso le strutture che fungono da autoantigeni (o antigeni self) sono rappresentate da molecole dotate di importanti proprietà funzionali, quali gli enzimi; a volta le molecole autoantigeniche, prima di divenire tali, vengono modificate dal punto di vista strutturale da processi biochimici e metabolici diversi, quali quelli che si realizzano in corso di infezioni, proliferazione cellulare, morte cellulare per apoptosi, eccetera.
Capire le malattie autoimmuni
L'autoimmunità deriva da una compromissione della tolleranza immunitaria, per cui il sistema immunitario non riesce a distinguere tra organismo endogeno e organismo estraneo. I meccanismi chiave includono:
Predisposizione genetica: varianti genetiche specifiche, in particolare nella regione HLA, aumentano la suscettibilità alle malattie autoimmuni
Fattori scatenanti ambientali: infezioni, radiazioni UV ed esposizione a determinate sostanze chimiche possono innescare o esacerbare le risposte autoimmuni.
Disregolazione immunitaria: gli squilibri nei linfociti T, nei linfociti B e nelle citochine contribuiscono allo sviluppo e alla progressione delle malattie autoimmuni.
Lupus eritematoso sistemico (LES)
Malattia multisistemica che colpisce la pelle, i reni e altri organi.
Sclerosi multipla (SM)
Colpisce il sistema nervoso centrale, provocando deficit neurologici.
Diabete di tipo 1 (T1D)
è causato dalla distruzione immunomediata delle cellule beta produttrici di insulina nel pancreas.
Sindrome di Sjögren
Colpisce le ghiandole esocrine, provocando secchezza delle fauci e degli occhi.
Artrite reumatoide (AR)
Caratterizzata da infiammazione e distruzione delle articolazioni.
Le principali malattie autoimmuni “organo specifiche” sono le seguenti
- Morbo di Graves (ipertiroidismo)
- Tiroidite di Hashimoto (tiroidite cronica autoimmune)
- Insufficienza cortico-surrenalica (Addison idiopatico)
- Diabete mellito
- Sclerosi multipla e altre malattie demielinizzanti
- Miastenia gravis
- Pemfigo
- Rettocolite ulcerosa
- Morbo di Chron
- Anemia perniciosa
- Epatite autoimmuni tipo I e II
- Malattia di Goodpasture
Le più importanti malattie o sindromi autoimmuni “non-organo specifiche” sono invece le seguenti
- Artrite reumatoide (AR)
- Lupus eritematoso sistemico (LES)
- Dermatomiosite/Polimiosite (DM/PM)
- Sclerosi sistemica (SSc)
- Connettivite mista
- Vasculiti (glomerulonefrite di Wegener, Poliangioite microscopica)
- Sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi
Recenti progressi nella ricerca sulle malattie autoimmuni
Tendenze epidemiologiche
Studi recenti indicano una crescente prevalenza di malattie autoimmuni. Negli Stati Uniti, si stima che circa 15 milioni di persone siano affette da una o più delle 105 malattie autoimmuni, con un notevole aumento dei casi negli ultimi anni. Le donne sono colpite in modo sproporzionato, rappresentando circa l'80% delle persone affette da patologie autoimmuni.
Mechanistic Insights
Advancements in research have elucidated several mechanisms contributing to autoimmunity:
Inflammasome Activation
Dysregulated inflammasomes play a pivotal role in the pathogenesis of various autoimmune diseases
Epigenetic Modifications
Changes in DNA methylation and histone modifications influence gene expression in immune cells, impacting autoimmune disease development
Proteomic Biomarkers
Studies have identified specific proteins associated with disease activity and flare-ups in conditions like systemic lupus erythematosus, aiding in risk prediction and personalized treatment strategies
I principali antigeni intracellulari coinvolti nelle manifestazioni autoimmuni sono i seguenti

Strategie terapeutiche emergenti
Targeted Therapies
Recent developments in targeted therapies include:
- Janus Kinase (JAK) Inhibitors: These small molecules interfere with cytokine signaling pathways, showing efficacy in diseases like rheumatoid arthritis and alopecia areata.
- Biologics: Monoclonal antibodies targeting specific cytokines or immune cells have revolutionized the treatment of diseases such as RA and MS.
Antigen-Specific Immunotherapy
Innovative approaches aim to retrain the immune system to recognize self-antigens as benign:
- Inverse Vaccines: Utilize synthetic nanoparticles carrying disease-specific antigens to induce immune tolerance without broadly suppressing the immune system. Early trials in multiple sclerosis and celiac disease have shown promising results.
- CAR-T Cell Therapy: Chimeric Antigen Receptor T-cell therapy, traditionally used in cancer treatment, is being adapted to target autoreactive immune cells in diseases like lupus, aiming to reset the immune system
Nel lessico delle patologie autoimmuni trovano impiego numerosi acronimi che per praticità vengo di seguito elencati

La necessità di avvalersi di un pannello di test diagnostici è nel fatto che spesso non esistono marcatori specifici per ciascuna malattia autoimmune. Un quadro patologico si identifica e caratterizza mediante la valutazione di diversi parametri diagnostici. La frequenza con cui un marcatore diagnostico (autoanticorpo) compare nelle più comuni malattie autoimmuni è illustrato nella tabella che segue







